Due mostre che parlano di donne a sostegno delle donne

Le mostre “Inge Morath. L’occhio e l’anima” e “Fotografia è donna” a sostegno delle donne vittime di violenza. Il 25 e 26 novembre il ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto alla Cooperativa Fiordaliso e all’Associazione MAI+SOLE
Fondazione Artea

INGE MORATH. L’OCCHIO E L’ANIMA + FOTOGRAFIA E’ DONNA
per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 e 26 novembre il ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto
alla Cooperativa Fiordaliso e all’Associazione MAI+SOLE

In occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” la Fondazione Artea, in accordo con il Comune di Saluzzo, Comune di Caraglio e Suazes, ha scelto di sostenere attraverso le mostre “Inge Morath. L’occhio e l’anima” e “Fotografia è donna” due realtà sociali del territorio che si occupano da anni di dare ascolto e accoglienza a donne e minori vittime di violenza.

Nel weekend del 25-26 novembre, la visita ai due progetti fotografici, che indagano l’universo e l’autorialità femminile nelle molteplici dimensioni di cultura, costume e società attraverso le opere di autrici di fama internazionale e di alcuni celebri colleghi dell’agenzia Magnum Photos, assumerà un valore speciale perché contribuirà a sostenere una buona causa.

Sabato 25 novembre, infatti, il ricavato della vendita dei biglietti della mostra “Inge Morath. L’occhio e l’anima” al Filatoio di Caraglio sarà devoluto alla Cooperativa Sociale Fiordalisoe, nello specifico, alla campagna “Casa in S.O.S.peso” che si pone l’obiettivo di ristrutturare una casa e renderla adatta per accogliere le donne che con i loro figli e figlie cercano di ricostruirsi una vita dopo un vissuto di violenza domestica.

Domenica 26 novembre, invece, l’incasso della mostra “Fotografia è donna” andrà a MAI+SOLE – Centro Antiviolenza donna, un’associazione costituita da donne che da anni si occupa di aiutare donne vittime di violenza fisica e psicologica sul territorio cuneese, e che proprio domenica, presso la Castiglia di Saluzzo, alle ore 16.30, presenterà il libro “Un’altra vita” di Filomena Lamberti, un libro denuncia, un libro verità, un libro corale, al quale hanno collaborato amiche e amici dell’associazione Spaziodonna-Linearosa di Salerno.

I biglietti di entrambe le mostre si possono acquistare su ticket.it oppure presso le rispettive biglietterie al Filatoio (corso Matteotti 43, Caraglio – CN) e alla Castiglia (piazza Castello, Saluzzo – CN).
Orari di visita: sabato e domenica, dalle 10 alle 19.

La mostra al Filatoio di Caraglio rende omaggio al lavoro di Inge Morath, pioniera del protagonismo femminile nella narrazione per immagini della realtà, che ha aperto la strada a una visione empatica e più attenta alla vita degli esseri umani. Una grande fotografa, che all’inizio della carriera è stata costretta a firmare i propri reportage con un nome maschile per vedersi pubblicata e che, successivamente, ha dedicato tanti scatti alla vita e alle storie delle donne di tutto il mondo, dalle sconosciute nomadi iraniane alle famose ma tormentate dive Marilyn Monroe e Audrey Hepburn, all’avvocato Donna Mercedes Formica sostenitrice dei diritti femminili durante il regime franchista.

L’esposizione alla Castiglia di Saluzzo, invece, propone una narrazione corale sull’essenza della condizione femminile, immortalata nei luoghi più disparati e in epoche diverse da dodici autrici di fama internazionale e giovani fotografe contemporanee dell’agenzia Magnum Photos poste le une al fianco della altre – Inge Morath, Eve Arnorld, Olivia Arthur, Myriam Boulos, Cristina De Middel, Bieke Depoorter, Nanna Heitmann, Susan Meiselas, Lúa Ribeira, Alessandra Sanguinetti, Marilyn Silverstone, Newsha Tavakolian – a cui si affiancano una serie di mirabili esempi di come alcuni celebri fotografi – Robert Capa, Bruce Davidson, Elliott Erwitt, Rafal Milach, Paolo Pellegrin, Ferdinando Scianna – abbiano saputo dar forma all’identità femminile con la propria arte, contribuendo a denunciare un contesto sociale che ha visto e vede ancora troppo spesso i diritti delle donne messi in discussione, a dispetto del processo di emancipazione avviato negli anni Sessanta.


Cooperativa Sociale Fiordaliso
La Cooperativa Sociale Fiordaliso opera dal 1987 sul territorio della Provincia di Cuneo, lavorando al sostegno delle persone in varie situazioni di fragilità attraverso un’equipe composta da più professionalità: educatrici professionali, operatrici antiviolenza, operatrici anti-discriminazione, assistenti sociali, mediatrici interculturali e OSS. Dal 2008 fa anche parte della rete Antiviolenza del Comune di Cuneo e gestisce Progetti di accoglienza per donne e minori che vogliono ricostruirsi una vita dopo un vissuto di violenza domestica. La cooperativa lavora a favore delle donne attraverso l’accoglienza in case protette, interventi di sensibilizzazione sul territorio a favore dell’emancipazione femminile e della parità di genere e percorsi di consapevolezza dedicati ad autori di violenza. Nel 2014 ha aperto la prima casa rifugio sul territorio di Cuneo e adesso, a distanza di 9 anni, conta 8 case protette.
PROGETTO “CASA IN S.O.S.PESO” 
Info: www.coopsocfiordaliso.it

Associazione MAI+SOLE
MAI + SOLE è attiva sul territorio dal 2007 ed è nata a Savigliano dall’idea di un gruppo di amiche che si sono chieste dove andassero le donne dimesse dall’ospedale dopo aver subito violenze. L’associazione si occupa di dare ascolto, accoglienza, aiuto economico e sostegno legale e psicologico a donne e minori vittime di violenza grazie a una rete di collaborazioni costituita da medici di base, forze dell’ordine, avvocati e servizi sociali. Le volontarie fanno formazione e aggiornamenti periodici per crescere ed essere sempre pronte ad affrontare ogni genere di situazione. L’associazione gestisce, inoltre, case di accoglienza ad indirizzo segreto, per mettere la donna in sicurezza quando necessario. Dal 2010 MAI + SOLE fa parte della Rete Antiviolenza  Nazionale “ 1522”; ha siglato, inoltre, convenzioni con le ASL del territorio, con la Casa Circondariale di Saluzzo, con il SERT, e con l’Università Rebaudengo di Torino.
Info: www.maipiusole.it

Immagine di copertina:
A sinistra) Inge Morath, Donna Mercedes Formica al balcone, Madrid, Spagna, 1955. 
A destra) Cristina De Middel, Nadia Murad, Parigi, 2018. Ritratto dell’attivista irachena, Nobel per la Pace Nadia Murad.