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SUMMARY:MARC RIBOUD. Verso il mondo
DESCRIPTION:AL FILATOIO DI CARAGLIO DAL 22 OTTOBRE 2026 AL 29 MARZO 2027 LA MOSTRA MARC RIBOUD. VERSO IL MONDO\nL’esposizione\, realizzata in collaborazione con il Musée Guimet di Parigi e l’Associazione Les amis de Marc Riboud\, presenta 180 immagini che ripercorrono la carriera del fotografo francese\, dai primi reportage degli anni Cinquanta\, fino agli ultimi viaggi alla soglia del XXI secolo\nA cura di Gabriel e Chantal Bauret \nDal 22 ottobre 2026 al 29 marzo 2027\, il Filatoio di Caraglio (CN)\, antico setificio seicentesco e oggi polo culturale e sede del Museo del Setificio Piemontese\, ospita la prima grande retrospettiva in Italia\, dopo la sua scomparsa\, dedicata a Marc Riboud (1923–2016) e alla sua opera. \nCurata da Gabriel e Chantal Bauret in collaborazione con Lorène Durret\, direttrice dell’Associazione Les amis de Marc Riboud\, sotto la supervisione di Catherine Riboud Chaine\, moglie del fotografo\, la mostra di rilevanza internazionale Marc Riboud. Verso il mondo è realizzata da Fondazione Artea in collaborazione con il Musée Guimet di Parigi\, con la partecipazione dell’associazione Les amis de Marc Riboud\,\, e con il patrocinio del Consolato Generale di Francia a Milano. L’esposizione riunisce 180 fotografie e documenti\, tutti provenienti dalle collezioni del museo parigino\, che ripercorrono le principali tappe della carriera del fotografo\, dai primi reportage degli anni Cinquanta fino agli ultimi viaggi\, alle soglie del XXI secolo\, attraverso un allestimento concepito secondo un duplice criterio cronologico e geografico. Tra questi non mancano due dei suoi scatti più iconici e conosciuti\, come Il pittore della Tour Eiffel e La ragazza con il fiore. \nLa mostra è accompagnata da un ricco Public Programme e si colloca tra le iniziative previste dal protocollo d’intesa triennale (2026-2028) per la valorizzazione del Filatoio di Caraglio\, siglato lo scorso anno da Regione Piemonte\, Comune di Caraglio\, Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRC\, Fondazione CRT\, Banca di Caraglio e Fondazione Artea. Un progetto di ampia portata\, finalizzato a promuovere e sviluppare il Filatoio\, “bene faro”\, come polo culturale di riferimento\, punto di attrattività turistica e modello innovativo di rigenerazione territoriale. \nIl percorso su Marc Riboud è parte del nuovo progetto espositivo che Fondazione Artea realizza in collaborazione con i Comuni di Caraglio e Saluzzo\, articolato in due rassegne inedite accolte al Filatoio di Caraglio e alla Castiglia di Saluzzo\, luoghi fortemente identitari del territorio\, che per oltre cinque mesi racconteranno la carriera di due tra i maggiori esponenti del fotogiornalismo del XX secolo ed appartenenti all’agenzia Magnum Photos. Alla Castiglia di Saluzzo\, infatti\, in parallelo apre al pubblico la mostra Robert Capa. Dentro la storia che\, attraverso gli scatti più famosi del maestro ungherese naturalizzato americano\, evidenzia un modo diverso di attraversare e raccontare il Novecento non abbandonando mai la macchina fotografica. \nIl legame tra i due fotografi è anche biografico: fu Robert Capa\, conosciuto da Marc Riboud nei primi anni Cinquanta\, a incoraggiarne il percorso professionale e a sostenere i primi passi nel mondo della fotografia internazionale. Le due mostre restituiscono così prospettive differenti ma complementari sul Novecento\, tra la prossimità di Capa agli eventi nel loro farsi e lo sguardo paziente di Riboud sulle persone e sulle trasformazioni della società. \nPer oltre cinquant’anni Riboud attraversa il mondo\, dall’Europa al Medio Oriente\, all’Asia\, visitando nazioni come il Pakistan\, l’India\, il Bangladesh\, il Nepal\, per poi tornare più volte in Cina\, paese in cui fu uno dei pochi fotografi occidentali ad avere accesso alla fine degli anni Cinquanta. Vi ritornò anche nel 1965 alla vigilia della Rivoluzione culturale voluta da Mao Zedong. “Nel 1965 – ricordava lo stesso Riboud in Chine. Instantanés de voyages del 1980 -\, nelle campagne più remote\, ho visto migliaia di studenti maneggiare goffamente pale e picconi. A qualunque costo dovevano spogliarsi dell’orgoglio dell’intellettuale e rifuggire le tentazioni della città. (…) In Cina\, ho camminato molto\, guardato molto\, fotografato molto. Ho anche bevuto molto tè mentre ascoltavo le lunghe relazioni\, sempre conformi a quella che era la linea ufficiale del giorno”. \nPur non considerandosi un reporter d’attualità\, segue eventi decisivi come la guerra del Vietnam\, l’indipendenza dell’Algeria e la rivoluzione in Iran. Nel raccontarli\, evita di insistere sulla rappresentazione esplicita della violenza e privilegia uno sguardo attento alle persone e alle conseguenze degli eventi sulla vita quotidiana. Riboud si lascia guidare dalla curiosità e tende a osservare ciò che precede\, accompagna o segue le grandi trasformazioni storiche\, soffermandosi sul lavoro\, sulle forme di organizzazione della società e sulla quotidianità\, facendo della pazienza uno strumento essenziale di conoscenza. \nCom’ebbe modo di ricordare su Photo Poche del 1989\, “Concepisco la fotografia più spesso come un lavoro solitario\, come un mestiere di silenzio\, fatto di lunghe ore di cammino\, di vagabondaggio e di attesa. Mi piace anche fotografare i dettagli\, tutte le piccole cose della vita ordinaria. Non sono né filosofo né sociologo: guardo la superficie delle cose”. \nIl suo sguardo si posa su luoghi\, persone e situazioni con partecipazione\, senza forzare la realtà\, ma attendendo che siano gesti\, volti\, posture e dettagli a rivelarne la complessità. A questa disposizione all’osservazione si accompagna una particolare attenzione alla composizione dell’immagine: geometrie\, linee\, contrasti e rapporti tra le figure diventano elementi attraverso cui costruire una fotografia rigorosa e al tempo stesso poetica; “Henri [Cartier-Bresson] mi ha confermato l’importanza della forma\, della geometria\, della composizione”\, sottolineava Riboud in una intervista con Bertrand Eveno nel 2012. \nIn questo racconto occupa un posto significativo anche il mondo del lavoro\, osservato da Riboud nelle sue molteplici forme e nei diversi contesti attraversati nel corso dei suoi viaggi. Un tema che trova una particolare risonanza negli spazi del Filatoio di Caraglio\, luogo nato per la produzione della seta e segnato per secoli dalla presenza di uomini e donne\, macchine\, tecniche e saperi. \nAccanto alle fotografie\, il percorso presenta documenti e materiali d’archivio\, tra cui corrispondenza\, provini a contatto\, stampe di lettura e per i giornali\, riviste e materiali audiovisivi. Un insieme che permette di approfondire non soltanto i temi affrontati da Riboud\, ma anche il suo metodo di lavoro e il processo attraverso cui le immagini prendevano forma e raggiungevano il pubblico. \n\nMarc Riboud. Verso il mondo\nCaraglio (CN)\, Il Filatoio (via Matteotti 40)\n22 ottobre 2026– 29 marzo 2027 \nInformazioni: fondazioneartea.org \nOrari:\ngiovedì e venerdì\, 15-19\nsabato\, domenica e festivi\, 10-19\nChiusura biglietteria ore 18 \nBiglietti:\nintero: € 13\,00 (esclusi i diritti di prevendita)\nridotto: € 10\,00 (esclusi i diritti di prevendita)\nriservato a: bambini/ragazzi 7-19 anni\, studenti universitari fino a 25 anni\, adulti over 65\, insegnanti con certificazione\, soci ACLI\, soci FAI\, possessori di biglietto di ingresso alla mostra Robert Capa. Dentro la storia alla Castiglia di Saluzzo\, possessori del voucher segnalibro omaggiato alla Festa del Libro Medievale di Saluzzo (ed. 2026).\nridotto gruppi e scuole (min 10\, max 25 persone): € 6\,00\ncumulativo Mostra + Museo del Setificio Piemontese*\nintero: € 16\,00 (d.p. esclusi)\nridotto: € 13\,00 (d.p. esclusi)\n* Il Museo è visitabile esclusivamente con visita guidata (durata 1h circa)\, ai seguenti orari: giovedì e venerdì alle 15.00\, 16.30 e 18.00\, sabato e domenica alle 10.30\, 12.00\, 15.00\, 16.30\, 18.00.\ningresso gratuito: bambini fino ai 6 anni\, soci ICOM\, persone con disabilità + 1 accompagnatore; possessori di “Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta” o di “Abbonamento Musei Formula Extra”; guide turistiche abilitate del territorio piemontese; giornalisti (con tesserino); residenti in Caraglio soltanto la domenica mattina. \nBiglietteria presso il Filatoio (via Matteotti 40\, Caraglio – chiusura ore 18.00) o su ticket.it \nAcquista il tuo biglietto qui:  \n[Su ticket.it è disponibile l’opzione di acquisto OPEN ed il biglietto cumulativo con la visita al Museo del Setificio Piemontese] \nPresso il bookshop della mostra è disponibile il catalogo\, di Dario Cimorelli editore. \n\nLa mostra è promossa e organizzata da Fondazione Artea. In collaborazione con il Comune di Caraglio. Realizzata con la collaborazione straordinaria del Guimet – musée national des arts asiatiques\, con la partecipazione dell’ Association Les amis de Marc Riboud. Con il contributo di Regione Piemonte\, Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT\, Fondazione CRC\, BCC Caraglio. Con il patrocinio del Consolato Francese e della Provincia di Cuneo. Con il supporto di Alliance Française Cuneo. Media partner La Stampa. Il Filatoio aderisce a Terres Monviso. \n
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SUMMARY:ROBERT CAPA. Dentro la storia
DESCRIPTION:ALLA CASTIGLIA DI SALUZZO DAL 23 OTTOBRE 2026 AL 29 MARZO 2027 LA MOSTRA ROBERT CAPA. DENTRO LA STORIA\nL’esposizione presenta 100 fotografie\, accompagnate da materiali d’archivio come riviste illustrate\, libri\, documenti\, in grado di restituire la complessità del lavoro del fotografo e di offrire una visione ampia e articolata della sua evoluzione professionale e della varietà degli scenari in cui ha operato.\nA cura di Monica Poggi.\nIn collaborazione con l’International Center of Photography (ICP)\, New York. \nDal 23 ottobre 2026 al 29 marzo 2027\, la Castiglia di Saluzzo (CN)\, antica fortezza e residenza marchionale\, oggi spazio museale e luogo del contemporaneo\, accoglie la mostra Robert Capa. Dentro la storia. \nCurata da Monica Poggi e realizzata in collaborazione con l’International Center of Photography (ICP) di New York\, dalle cui collezioni provengono le opere esposte\, la monografica documenta il lavoro di Robert Capa (1913-1954)\, pseudonimo di Endre Ernő Friedmann\, non solo in quanto testimonianza storica del Novecento\, ma come momento decisivo nella definizione di un nuovo linguaggio del fotogiornalismo. \nLa sua opera\, infatti\, si pone come punto di svolta nella trasformazione del rapporto tra immagine\, evento e spettatore: non più una fotografia concepita come osservazione distante\, ma una pratica visiva fondata sulla prossimità\, sul coinvolgimento diretto del pubblico e sulla capacità di renderlo partecipe della scena rappresentata. \nL’iniziativa è parte del nuovo progetto espositivo che Fondazione Artea realizza in collaborazione con i Comuni di Caraglio e Saluzzo\, articolato in due rassegne inedite\, accolte in due luoghi fortemente identitari del territorio\, come il Filatoio di Caraglio e la Castiglia di Saluzzo\, che documentano la carriera di due tra i maggiori esponenti del fotogiornalismo del XX secolo\, quali Marc Riboud e Robert Capa\, entrambi appartenenti all’agenzia Magnum Photos. Contemporaneamente\, infatti\, il Filatoio ospita la mostra “Marc Riboud. Verso il mondo” che\, attraverso il prezioso lavoro svolto in giro per il mondo per oltre 50 anni dal fotografo francese\, racconta alcuni dei principali avvenimenti storici e sociali del Novecento. Ad accompagnare il progetto\, un ricco Public Programme di appuntamenti e iniziative collaterali pensati per approfondire i temi delle mostre e favorire il dialogo con il pubblico. \nAttraverso 100 fotografie\, accompagnate da materiali d’archivio come riviste illustrate\, libri\, documenti\, che consentono di collocarle nei loro contesti originari di pubblicazione\, la rassegna restituisce la complessità del lavoro di Capa\, alternando scatti iconici e opere meno note\, in modo da offrire una visione ampia e articolata della sua evoluzione professionale e della varietà degli scenari in cui ha operato. \nIl percorso espositivo\, suddiviso in sette sezioni tematiche ordinate cronologicamente\, si apre con quella dedicata agli anni della formazione\, avvenuta tra Berlino e Parigi. A questo periodo appartiene il ritratto di Lev Trockij scattato a Copenaghen nel 1932\, o le immagini del Tour de France che testimoniano come\, già prima dei grandi conflitti\, il suo lavoro si orientasse verso una fotografia capace di registrare l’energia dell’evento. \nProtagonista della seconda sala è la guerra civile spagnola\, momento decisivo tanto nella sua biografia quanto nella definizione del suo linguaggio fotografico. A partire dal 1936\, insieme a Gerda Taro\, Robert Capa documenta il conflitto schierandosi con la causa repubblicana antifascista. Attorno a Il miliziano colpito a morte\, vera icona della sua arte\, si potranno ammirare non solo le fotografie dei combattimenti scattate al fronte\, ma anche quelle che registrano la vita quotidiana dei soldati\, i momenti di pausa\, la vulnerabilità dei corpi e\, in seguito\, la condizione dei rifugiati in Francia. Capa punta a restituire il conflitto non come astrazione geopolitica\, ma come esperienza umana concreta\, segnata da precarietà\, attesa\, perdita e sradicamento. \nLa terza sezione ripercorre il soggiorno di Capa in Cina nel 1938\, durante la guerra sino-giapponese. Le sue fotografie documentano una società attraversata dal conflitto\, alternando immagini della vita quotidiana\, delle manifestazioni pubbliche e della presenza dei civili a scene che testimoniano la vulnerabilità degli spazi urbani e le conseguenze dell’irruzione della guerra. \nLa mostra prosegue con le fotografie realizzate al seguito delle truppe statunitensi durante la seconda guerra mondiale. Capa\, infatti\, ritorna in Europa come fotoreporter embedded\, seguendo\, all’interno dell’azione\, l’avanzata alleata lungo la penisola italiana e poi attraverso il fronte occidentale con particolare attenzione all’Italia\, alla Francia e alla Germania. \nDopo aver raccontato il confronto bellico\, Capa passa a concentrarsi sulle persone\, sui gesti\, sulle condizioni di vita e sui segni della ridefinizione geopolitica del secondo dopoguerra\, in paesi come Messico\, Israele e Unione Sovietica. Queste opere segnano un passaggio importante\, perché rivelano lo spostamento di Capa verso una geografia più ampia\, in cui il conflitto non è sempre rappresentato nella sua fase acuta\, ma nelle sue conseguenze politiche\, sociali e simboliche. \nLa sesta sezione prende in considerazione una parte meno nota ma essenziale del suo lavoro\, ovvero quello relativo alla moda\, ai servizi lifestyle\, per riviste come Life e Vogue\, ai ritratti informali ad amici celebri\, artisti\, scrittori e intellettuali e al rapporto con il mondo del cinema\, dell’arte e della cultura\, in cui si misura con un registro apparentemente più leggero e mondano. \nLa retrospettiva si completa con le fotografie scattate in Giappone\, dove coglie lo sforzo del paese di rimettersi in piedi dopo la guerra\, e in Indocina in cui ritorna a descrivere un conflitto attivo\, nel quadro delle tensioni coloniali e della ridefinizione geopolitica dell’Asia nel secondo dopoguerra. \n\nRobert Capa. Dentro la storia\nSaluzzo (CN)\, La Castiglia (piazza Castello\, 1)\n23 ottobre 2026– 29 marzo 2027 \nInformazioni: www.fondazioneartea.org; www.visitsaluzzo.it \nOrari:\nvenerdì\, 15 -19\nsabato\, domenica e festivi\, 10 -19\nChiusura biglietteria ore 18 \nBiglietti:\nintero: € 13\,00 (esclusi i diritti di prevendita)\nridotto: € 10\,00 (esclusi i diritti di prevendita)\nriservato a: bambini/ragazzi 7- 19 anni\, studenti universitari fino a 25 anni\, adulti over 65\, insegnanti con certificazione\, soci ACLI\, soci FAI\, possessori di biglietto di ingresso alla mostra Marc Riboud. Verso il mondo al Filatoio di Caraglio\, possessori del voucher segnalibro ricevuto in omaggio alla Festa del Libro Medievale di Saluzzo (ed. 2026).\nridotto gruppi (min 10\, max 25 persone): € 6\,00\nridotto scuole (15-25 persone): € 3\,00\ningresso gratuito: bambini fino ai 6 anni\, soci ICOM\, persone con disabilità + 1 accompagnatore; possessori di “Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta” o di “Abbonamento Musei Formula Extra”; guide turistiche abilitate del territorio piemontese; giornalisti (con tesserino); residenti in Saluzzo soltanto la domenica mattina. \nBiglietteria presso la Castiglia (piazza Castello 1\, Saluzzo – chiusura ore 18.00) o su ticket.it \nAcquista il tuo biglietto qui:  \n[Su ticket.it è disponibile l’opzione di acquisto OPEN] \n\nLa mostra è promossa e organizzata da Città di Saluzzo e Fondazione Artea. In collaborazione con ICP International Center of Photography\, New York. 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SUMMARY:CHE FORTE NATALE! XXII Edizione
DESCRIPTION:Che Forte Natale! Mercatino di Natale – XXII edizione\n21-22 e 28-29 novembre 2026 \nIl Forte di Vinadio si prepara a vivere la magia del Natale con la XXII edizione di “Che Forte Natale!”\, il tradizionale Mercatino di Natale che\, per due weekend\, animerà la suggestiva cornice della Caserma Carlo Alberto. \nQuattro giornate dedicate alla scoperta di prodotti gastronomici tipici\, artigianato d’eccellenza\, articoli natalizi e tante idee regalo\, in un percorso al chiuso di oltre 1.600 mq. Tra luci\, profumi e sapori della tradizione\, non mancherà una dimostrazione dedicata ai crouset\, la pasta fresca tipica della Valle Stura\, a cura del gruppo La Rasdouireto. \nUn appuntamento per tutta la famiglia\, arricchito da visite guidate\, spettacoli\, musica\, attività per i più piccoli e numerose occasioni per scoprire il patrimonio storico e culturale del Forte e del territorio. \n\nIl programma del Mercatino\nProgramma OFF “Incanto”\nPercorsi guidati ed esperienze esclusive\nIn occasione di “Che Forte Natale!”\, il programma OFF “Incanto” propone due percorsi guidati per scoprire la storia e gli ambienti meno conosciuti della fortezza. \nSabato 21 e domenica 22 novembre 2026 Dalle 10.00 alle 16.30 \nLa vita in caserma Prigioni\, forni e storie nascoste: rivivi la vita del Forte. \nUn viaggio affascinante tra le ex prigioni austroungariche\, le cucine e i vecchi forni\, per conoscere la vita quotidiana all’interno del Forte prima dell’occupazione tedesca. \nSabato 28 e domenica 29 novembre 2026 Dalle 10.00 alle 16.30 \nIl boato e le mura invisibili La polveriera esplosa e i camminamenti del fronte d’attacco. \nUn’escursione guidata tra le rovine della polveriera e i camminamenti difensivi per scoprire la storia e i segreti dell’ingegneria militare della fortezza. \nLe attività sono a cura di Fondazione Artea e Associazione Officine Alpine. \n\nDurata: 30 minuti\nPartenza: gruppi ogni 60 minuti\nBiglietto: 5 €\nGratuito: per i bambini fino a 10 anni\nOmaggio speciale: un delizioso e caldo regalo riservato a tutti i partecipanti\n\nPrenotazione obbligatoria su ticket.it \nDomenica 22 novembre: il Villaggio degli Elfi\nDalle 10.00 alle 17.00 | Cappella del Forte \nUna giornata dedicata ai più piccoli\, tra animazione itinerante\, giochi tradizionali e spettacoli per tutta la famiglia. \nGli Elfi e gli artisti accompagneranno i visitatori con sorprese e intrattenimento per tutta la giornata. Sarà inoltre disponibile un’area dedicata ai giochi antichi in legno\, con più di 30 giochi tradizionali accessibili a bambini\, ragazzi e famiglie. \nIl programma degli spettacoli \n\nOre 11.30 – Magic Show Natalizio: uno spettacolo di illusioni e interazione per tutta la famiglia.\nOre 14.30 – Christmas Juggling Show: giocoleria a tema natalizio tra comicità\, tecnica e coinvolgimento.\nOre 16.00 – Grande spettacolo finale di fuoco: un’emozionante esibizione conclusiva con tutti gli artisti riuniti in una performance mozzafiato.\n\nL’iniziativa è a cura di Crazy Emotions S.r.l. \n\nDurata: 30 minuti ciascun spettacolo\nBiglietto: attività compresa nel biglietto di ingresso al Mercatino\n\nDomenica 29 novembre: animazione e concerti Candlelight\nDalle 10.00 alle 17.00 | Cappella del Forte \nLa domenica si accende di musica e suggestioni con artisti sui trampoli\, giocolieri e concerti immersi nella luce di centinaia di candele. \nPer tutta la giornata\, trampolieri e giocolieri animeranno la piazza d’armi del Forte con esibizioni a sorpresa\, abilità e divertimento. \nIl programma dei concerti \n\nOre 11.00 – Arpa celtica e voce: un viaggio tra le antiche melodie.\nOre 12.00 – Arpa celtica e violino: un duo alla scoperta del mondo celtico e popolare.\nOre 14.00 – Arpa celtica e violino: un viaggio musicale tra le più belle carole natalizie.\nOre 15.00 – Arpa celtica\, violino e voce: un’armonia unica tra grandi classici e successi moderni.\n\nL’iniziativa è a cura di Crazy Emotions S.r.l. \n\nDurata: 30-45 minuti ciascun concerto\nBiglietto: spettacoli itineranti e concerti compresi nel biglietto di ingresso al Mercatino\n\nDomenica 29 novembre: “Incanto”\, performance di slackline\nPiazzale della Caserma del Forte \nLa giornata di domenica propone anche uno spettacolo mozzafiato sospeso nel vuoto\, per grandi e piccini. \nUna slackline di circa 60 metri\, sospesa a 10 metri d’altezza tra le mura della Caserma Carlo Alberto\, farà da scenario alle esibizioni degli atleti di Kathart ASD\, che offriranno momenti dimostrativi per far conoscere da vicino questa disciplina. \nGli spettacoli con Luca Chiarva\, performer professionista \nTre performance di funambolismo della durata di circa 20 minuti ciascuna\, in programma alle: \n\nOre 11.30\nOre 14.30\nOre 15.30\n\nL’iniziativa è a cura di Kathart ASD. \n\nDurata: circa 20 minuti ciascuna performance\nBiglietto: attività compresa nel biglietto di ingresso al Mercatino\n\nIn caso di maltempo\, l’attività potrebbe essere anticipata a sabato 28 novembre. Si invita a consultare gli aggiornamenti sul sito web e sulla pagina social del Forte. \n\nDal 21 novembre al 10 gennaio: la seconda edizione della Rassegna di presepi tradizionali\nUn viaggio diffuso tra arte\, cultura e tradizione\, dal Forte al paese\, per scoprire la magia del Natale attraverso le Natività del territorio. \nLa seconda edizione della Rassegna di presepi tradizionali unisce la suggestiva tradizione provenzale alle usanze delle vallate alpine\, trasformando Vinadio in un itinerario da esplorare durante tutto il periodo natalizio. \nIl Presepe Provenzale al Forte: nuova location\nAllestito all’ingresso del percorso Montagna in Movimento\, il Presepe Provenzale presenta oltre 50 santons in argilla\, realizzati e dipinti a mano e vestiti con abiti tradizionali. \nUn autentico ritratto storico e rurale della Natività tra il XVIII e il XIX secolo. \nI presepi della tradizione alpina: un percorso nel borgo\nDal Forte\, l’itinerario si snoda tra le vie del paese e delle frazioni\, alla scoperta delle Natività allestite dagli abitanti in luoghi caratteristici come fienili\, cantine\, porticati e nicchie. \nScarica la MAPPA PRESEPI \ne vota il tuo preferito qui >> GOOGLE FORM Link in fase di attivazione \nI sapori della tradizione montana\n“Che Forte Natale!” è anche un’occasione per assaporare le specialità della cucina locale e riscoprire i sapori della tradizione montana. \nNei locali della Caserma saranno proposti menù a base di polenta\, pasta e minestrone di trippe. Ristoranti\, trattorie e bar di Vinadio aderiranno all’iniziativa con speciali menù dedicati. \nNel bar della Caserma sarà disponibile una ricca selezione di bibite\, toast\, fumante vin brulè\, cioccolata calda e delizioso zabaione. \nScopri tutti i menù e prenota il tuo tavolo contattando direttamente i locali! \nClicca qui e scopri i menù >> DOVE MANGIARE  \nDal 28 novembre torna la pista di pattinaggio sul ghiaccio\nA partire dal 28 novembre sarà possibile pattinare sul ghiaccio immersi nella magnifica atmosfera del Forte. \nOrari di apertura \n\nSabato: dalle 14.30 alle 18.30 e dalle 20.30 alle 24\nDomenica: dalle 14.30 alle 18\n\nÈ previsto un ingresso ridotto presentando il biglietto di “Che Forte Natale!” \nPromozione mostre: ingresso a tariffa ridotta\nPartecipando a “Che Forte Natale!” sarà possibile usufruire di un buono per visitare a tariffa ridotta due mostre: \n\nMarc Riboud. Verso il mondo\, al Filatoio di Caraglio\nRobert Capa. Dentro la storia\, alla Castiglia di Saluzzo\n\nLa promozione è valida fino al 29 marzo 2027. \nPer maggiori informazioni\, consulta il sito fondazioneartea.org. \n\nInformazioni utili\nChe Forte Natale! – XXII edizione del Mercatino di Natale \n\nDate: 21-22 e 28-29 novembre 2026\nOrario: dalle 10.00 alle 18.00\nUltimo accesso: 30 minuti prima dell’orario di chiusura\nIngresso: € 3\nGratuito: per i bambini fino a 10 anni e il sabato per i residenti di Vinadio\n\nSalta la coda! Acquista il tuo biglietto in prevendita su  Link in fase di attivazione \nDove siamo \nForte di Vinadio – Caserma Carlo Alberto\nVia Guardia alla Frontiera\nVinadio (CN) \nContatti \nTelefono: 0171 1670042\nE-mail: info@fortedivinadio.com\nSito web: fortedivinadio.com \nVi aspettiamo al Forte di Vinadio per vivere insieme quattro giornate di festa\, tradizione\, cultura e divertimento\, immersi nella magia del Natale! \n
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