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SUMMARY:SCRITTORI A TEATRO
DESCRIPTION:Scrittori a teatro è un progetto di Fondazione Artea ideato per la XXI edizione di Scrittorincittà. Nato come evento speciale di Carte da decifrare\, rassegna che vede scrittori e musicisti “interpretare” insieme un testo letterario nella suggestiva cornice del Castello del Roccolo di Busca\, Scrittori a teatro è un festival in cui la letteratura va “in scena”\, letteralmente\, e dove gli scrittori diventano attori protagonisti. Dalla conferenza-spettacolo\, al monologo\, al reading\, Scrittori a teatro prevede tre appuntamenti al Teatro Toselli di Cuneo per riflettere sulla storia più recente e sul senso dell’esistenza al mondo d’oggi. \n  \nPROGRAMMA \nGiovedì 14 novembre\, ore 21.30 \nEzio Mauro\nBERLINO. Cronache del muro \nScrittura e narrazione\nEzio Mauro\nAdattamento e messa in scena Carmen Manti e Massimiliano Briarava\nIdentità grafica\nMassimo Pastore\nAnimazioni video\nROOF design\nUna produzione Elastica\nIn collaborazione con \nLa Repubblica\nGrazie a Staff Italia \n  \nIl 13 agosto 1961 i cittadini di Berlino si svegliarono in una città divisa a metà. Al tentativo di separazione ideale si sostituiva un lungo muro\, più di 156 chilometri per quasi 4 metri di altezza. “Era un’arma\, non soltanto una barriera\, un simbolo dell’assolutismo e non solo una trincea\, una prigione ben più che una separazione.” La notte del 9 novembre 1989\, dopo 28 anni e a seguito di un malinteso nella conferenza stampa di Gunter Schabowsky funzionario del Partito socialista unificato della DDR\, la città si raduna ai due lati del Muro per salutarne il crollo e con esso la fine di un’epoca. Oggi\, a distanza di 30 anni da quegli eventi\, Ezio Mauro\, giornalista\, ex direttore de La Stampa e La Repubblica\, scrittore e divulgatore\, porta sul palco\, in forma di conferenza teatrale\, lo storytelling della caduta del sistema comunista\, un momento che ha segnato una svolta storica per il mondo\, fino ad allora diviso tra Est e Ovest. \n  \nEzio Mauro\, nato a Dronero (CN) il 24 ottobre 1948\, ha iniziato la professione di giornalista nel 1972 alla Gazzetta del Popolo di Torino\, seguendo\, tra l’altro\, le vicende legate al terrorismo politico. È poi passato a La Stampa\, a Roma\, come inviato di politica interna. Sempre per La Stampa ha svolto servizi ed inchieste all’estero\, in particolare negli Stati Uniti. Nel 1988 ha iniziato la sua collaborazione con La Repubblica\, come corrispondente dall’Urss\, con base a Mosca. Per tre anni ha seguito la grande trasformazione di quel Paese nel periodo della Perestrojka\, viaggiando nelle Repubbliche dell’Unione Sovietica. Il 26 giugno 1990 è tornato a La Stampa come condirettore\, per poi assumere la carica di direttore il 6 settembre 1992. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Internazionale Ischia per il giornalismo. Dal 6 maggio 1996 è direttore di La Repubblica. Nel 1997 ha ricevuto il Premio Internazionale Alfio Russo per il suo contributo al giornalismo. Nell’ottobre 2009 la Harvard Kennedy School\, centro di formazione del personale di governo e la Nieman Foundation for Journalism di Harvard\, gli hanno assegnato un encomio in riconoscimento del ruolo svolto a La Repubblica “in un momento di grave pericolo per la libertà di stampa in Italia”. Nel 2011 pubblica con Gustavo Zagrebelsky La felicità della democrazia. Un dialogo edito da Laterza. Ha pubblicato per Laterza un nuovo libro\, Babel\, un dialogo con Zygmunt Bauman. Nel gennaio 2016\, dopo 20 anni\, ha lasciato la direzione di La Repubblica restando editorialista del  quotidiano. \n\nVenerdì 15 novembre\, ore 21.30 \nChiara Gamberale\nQUALCOSA. Il reading \n \nCon Chiara Gamberale\, \nErrico Buonanno\, Marcello Spinetta \ne la partecipazione speciale “in voce” di Luciana Littizzetto\n \nRegia \nRoberto Piana\nIllustrazioni\nTuono Pettinato\nSonorizzazione\nFrank Sativa\n \nUna produzione \nCircolo dei lettori\n  \nCome possiamo fare pace con “lo spazio vuoto” che tutti abbiamo dentro? E come possiamo trovare un equilibrio fra l’ansia di assoluto e la lusinga del niente che ci tormentano? Chiara Gamberale ha provato a rispondere nella sua favola morale\, Qualcosa (Longanesi)\, straordinario successo di pubblico e di critica\, oggi reading teatrale interpretato dalla stessa autrice nei panni della protagonista\, Qualcosa di Troppo\, insieme a Errico Buonanno\, che vestirà quelli del saggio e disperato Cavalier Niente e a Marcello Spinetta\, giovane e talentuoso attore che darà voce a tutti gli altri personaggi del libro. Ad accompagnarli in una storia che è insieme fiaba per adulti – o meglio racconto per bambini di tutte le età – sarà Luciana Littizzetto\, voce narrante e presenza magica che ci rivelerà perché “è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura”. \n  \nChiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma\, dove vive. Ha pubblicato tredici romanzi\, l’ultimo è L’isola dell’abbandono (Feltrinelli). Tra gli altri: Per dieci minuti (2013 )\, Adesso (2015)\, La zona cieca (premio Campiello Giuria dei letterati 2008)\,  Le luci nelle case degli altri (2010) e Qualcosa (2017).  Ha esordito nel 1998 con Una vita sottile. È autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici. Collabora con diverse testate giornalistiche. Ha ideato il festival Procida Racconta\, quest’anno alla sua quinta edizione. I suoi romanzi sono tradotti in 16 Paesi e hanno venduto più di un milione di copie. \nErrico Buonanno è nato a Roma nel 1979. Scrittore\, autore e conduttore radiofonico e televisivo\, ha lavorato a molti programmi di Radio2\, fra cui Io\, Chiara e l’Oscuro\, con Chiara Gamberale\, e collabora attualmente Le parole della settimana di Rai3. Ha scritto saggi e romanzi\, tra cui Vite straordinarie di uomini volanti (Sellerio 2018) e Sarà Vero (Utet 2019). L’ultimo suo libro è Teresa sulla luna (Solferino). \nMarcello Spinetta è nato a Castelnuovo Scrivia (AT) nel 1991. Attore\, si è formato alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e ha lavorato\, tra gli altri\, con Mario Martone\, Valter Malosti\, Jurij Ferrini. \n\nSabato 16 novembre\, ore 21.30 \nMichele Serra\nL’AMACA DI DOMANI. \nConsiderazioni in pubblico alla presenza di una mucca \n \nDi e con Michele Serra\n \nRegia Andrea Renzi\nScene e costumi Barbara Bessi\nDisegno luci Cesare Accetta\nImmagini video Alessandro Papa\nAiuto regia e direzione di scena Luca Taiuti\nDatore luci Lucio Sabatino\nVideoproiezioni e fonica Alessandro Innaro\n\nUna produzione SPA Live\nIn collaborazione con Teatri Uniti \n  \nScrivere ogni giorno\, per ventisette anni\, la propria opinione sul giornale\, è una forma di potere o una condanna? Un esercizio di stile o uno sfoggio maniacale\, degno di un caso umano? Bisogna invidiare le bestie\, che per esistere non sono condannate a parlare? Le parole\, con le loro seduzioni e le loro trappole\, sono le protagoniste di questo monologo teatrale comico e sentimentale\, impudico e coinvolgente nel quale Michele Serra apre allo spettatore la sua bottega di scrittura. Le persone e le cose trattate nel corso degli anni – la politica\, la società\, le star vere e quelle fasulle\, la gente comune\, il costume\, la cultura – riemergono dal grande sacco delle parole scritte con intatta vitalità e qualche sorpresa. Dipanando la matassa della propria scrittura\, Michele Serra fornisce anche traccia delle proprie debolezze e delle proprie manie. Il vero bandolo\, come per ogni cosa\, forse è nell’infanzia. Il finale\, per fortuna\, è ancora da scrivere. \n  \nMichele Serra Errante è nato a Roma nel 1954 ed è cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su La Repubblica e L’Espresso. Scrive per il teatro e ha scritto per la televisione. Ha fondato e diretto il settimanale satirico Cuore. Per Feltrinelli ha pubblicato\, tra l’altro\, Il nuovo che avanza (1989)\, Poetastro (1993)\, Il ragazzo mucca (1997)\, Canzoni politiche (2000)\, Cerimonie (2002)\, Gli sdraiati (2013)\, Ognuno potrebbe (2015)\, Il grande libro delle Amache (2017)\, La sinistra e altre parole strane (2017) e Le cose che bruciano (2019). \n\nBIGLIETTI \nEzio Mauro – BERLINO: € 5\,00 [ACQUISTA] /// SOLD OUT\nChiara Gamberale – QUALCOSA: € 5\,00 [ACQUISTA] /// SOLD OUT\nMichele Serra – L’AMACA DI DOMANI: € 10\,00 [ACQUISTA]\n \nI biglietti sono in vendita on line sul sito scrittorincitta.it e presso la biglietteria del Cinema Monviso (via XX Settembre 14\, Cuneo)\, a partire da lunedì 4 novembre. È possibile\, inoltre\, acquistarli presso la biglietteria del Teatro Toselli (via Teatro Giovanni Toselli 9\, Cuneo) nei giorni di spettacolo\, dalle 20.30 alle 21.30. \n\nSCRITTORI A TEATRO\nCuneo\, Teatro Toselli\n14-15-16 novembre 2019 \nUn progetto di: Fondazione Artea – Regione Piemonte.\nIn collaborazione con: Comune di Cuneo; Scrittorincittà; Fondazione Piemonte dal Vivo; Fondazione Circolo dei lettori.\nCon il contributo di: Fondazione CRC; Fondazione CRT. \n\nUfficio stampa:\nAutorivari Studio Associato\nCorso IV Novembre 8 – 12100 Cuneo\nT. 0171 601962 – staff@autorivari.com \nCOMUNICATO STAMPA  – [press kit] \nPROGRAMMA \nLOCANDINA \n  \n
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